Le pievi della Valmarecchia (estratto dalla guida Valmarecchia, la media valle fino a ponte Verucchio sulle orme di Tonino)

Home  /  Uncategorized  /  Le pievi della Valmarecchia (estratto dalla guida Valmarecchia, la media valle fino a ponte Verucchio sulle orme di Tonino)

On Agosto 21, 2018, Posted by , In Uncategorized, With No Comments

Le pievi, in genere, venivano costruite nelle campagne per cristianizzare la popolazione contadina, tenacemente legata a culti e riti precristiani e che a stento si lasciava convincere ad abbracciare totalmente la nuova fede.

Le pievi della Romagna medievale – tra la fine dell’VIII secolo d. C. e la prima metà del XIV secolo – si trovano in aree che presentano precise caratteristiche geografiche: in prossimità di importanti strade, paludi, corsi d’acqua, vicino a porti o nei pressi di centri fortificati.

Di seguito la descrizione delle pieve più importanti:

Pieve di S. Michele Arcangelo in Acerboli:

Dal punto di vista architettonico è stata considerata la più interessante fra le pievi tardo-ravennati ad unica navata, risalente probabilmente al VI secolo. Nell’interno a navata unica, è ancora visibile un affresco staccato del XV secolo, raffigurante San Sebastiano. Da notare il campanile collocato proprio al centro della facciata, dove si trova l’entrata principale.

Pieve di Santa Maria in Rafaneto presso Verucchio:

Situata sullo stesso basamento roccioso del centro storico di Verucchio, ebbe grande importanza già dal X secolo.

Pieve di Santa Maria Assunta a San Leo:

E’ il più antico edificio di culto del Montefeltro, con l’interno a tre navate separate da colonne e pilastri alternati.

Importante il presbiterio che si innalza sulla cripta, che ospita il ciborio datato 882.

Pieve di S. Pietro in Messa a Pontemessa:

Fatta risalire al XII secolo, è probabilmente precedente. Molto bella la facciata, e l’interno diviso in tre navate, con ancora residue tracce di decorazioni sui pilastri e i capitelli.

pieve di Ponte Messa

Pieve di S. Giovanni Battista a Carpegna:

Datata 1182, del periodo romanico rimangono le tre absidi, mentre la navata unica risale al XIV secolo.

All’interno, nella parete di sinistra, si possono ammirare i resti del ciclo di affreschi trecenteschi dedicati a San Giovanni Battista.

 

 

Pieve di San Gianni:

Sorta probabilmente intorno al XII secolo, ha subito diverse modifiche nel corso dei secoli.

La parte più interessante dell’edificio è certamente la facciata, che mostra alcuni blocchi scolpiti con raffigurazioni simboliche.

L’interno, a navata unica, mostra la copia di un crocifisso di scuola giottesca riminese del XIV secolo (l’originale si trova nella pieve di San Pancrazio a Sestino.

 

Pieve di San Gianni

Particolare dei blocchi scolpiti

Interno della pieve di San Gianni

Pieve di San martino in Veclo a Casteldelci:

Edificio risalente al IX secolo, fu modificata a più riprese ed in particolar modo nell’anno 1740, quando venne ridotta nelle dimensioni. Oggi si presenta addossata ad un edificio

Pieve di San Martino a Casteldelci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.