Il cammino di San Francesco da La Verna a Rimini (in collaborazione con l’Umana Dimora)

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On Agosto 24, 2018, Posted by , In Uncategorized, With No Comments

Inaugurato per l’ottocentesimo anniversario del dono del Monte della Verna a San Francesco d’Assisi, il Cammino di San Francesco da Rimini a La Verna ripercorre alcuni luoghi natii dell’Ordine francescano, quelli attraversati dal Santo nel suo viaggio in Valmarecchia del 1213.

1a tappa (Rimini-Villa Verucchio):Dal duomo di Rimini (Tempio Malatestiano), si prosegue fino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, sul colle di Covignano a Rimini, anch’essa francescana. All’interno del convento è ospitato l’interessante Museo Missionario. Si prosegue fino al convento di Santa Croce a Villa Verucchio. La tradizione ci dice che San Francesco, percorrendo la Valmarecchia, probabilmente nel 1215 proveniente da Rimini, abbia qui sostato presso una cappella campestre dedicata alla Santa Croce e vi abbia eretto una povera capanna in legno e frasche, primo nucleo dell’attuale convento, documentato per la prima volta nel 1311.

E’ possibile pernottare nella foresteria di San Francesco.

Tra Rimini e Villa Verucchio ci sarebbe anche un altro luogo che la tradizione vorrebbe visitato da San Francesco in località Cà Frioli, dove si trova una cappella affrescata nel 900′ dal pittore Gino Ravaioli. Purtroppo è attualmente pericolante, e dunque non visitabile.

Questa prima tappa ha una lunghezza di 22,4 km, e una durata di circa 5 ore.

2a tappa (Villa Verucchio-San Leo): Si prosegue il cammino in direzione San Leo. Durante il percorso da visitare la Madonna di Saiano, che si trova su uno sperone di roccia al centro della Valle, dove si può ammirare una interessante torre circolare di epoca medievale. Si arriva al Convento di S. Igne, che la tradizione vuole fondato dal santo assisiate. Proseguendo si arriva alla rocca di San Leo, dove l’8 maggio 1213 San Francesco ricevette in dono, dal conte Orlando Catani di Chiusi, il monte della Verna, divenuto poi uno dei luoghi più importanti della storia del Francescanesimo. Questo episodio è ritenuto così significativo nella storia della città, che San Francesco è raffigurato nello stemma civico sotto l’olmo dal quale predicò. Sulla centrale piazza Dante si affaccia il Palazzo Nardini, all’interno del quale si trova la stanza, trasformata in cappella, dove sarebbe avvenuto l’incontro tra Francesco e il conte. Numerose sono le strutture ricettive per il pernottamento.

 

La seconda tappa ha una lunghezza di 21,8 km, e una durata di circa 6 ore.

3a tappa (San Leo-S.Agata Feltria): Usciti dal borgo, si prende la strada per Maiolo, in direzione della rupe rocciosa del Maioletto, visibile dal centro di San Leo. In breve si raggiunge la seconda strada sulla destra con indicazione Le Iole, che si percorre fino a il Poggio, piccolo agglomerato di case allineate su di un marcato crinale che si attraversa con un bellissimo percorso panoramico, con passaggi suggestivi su profondi calanchi, attraversando una zona di argille che può creare problemi nei periodi più piovosi. Giunti alla base della rupe di Maioletto, si scende sulla sinistra fino a raggiungere la strada asfaltata che collega Maiolo a Novafeltria. La si prende a destra fino a Cà Migliore dove si svolta tra le case e, tenendo la destra, si scende ripidamente fino a un ponte sul fiume Marecchia, alle porte di Novafeltria. Da qui si prosegue verso Torricella, salendo verso il monte Ercole. Prima di arrivare a S.Agata Feltria, troviamo il Convento dei Frati Cappuccini (foresteria) e il Convento delle Suore Clarisse (foresteria). Il borgo è uno dei principali luoghi francescani del Montefeltro.

Anche a Sant’Agata è possibile trovare strutture per il pernottamento.

 

La terza tappa ha una lunghezza di 20,2 km. e una durata di quasi 7 ore.

4a tappa (S.Agata Feltria-Balze di Verghereto): La prima parte coincide con il percorso “Frate Francesco a Sant’Agata Feltria” (segnavia dedicati). Evitare di scendere al Fosso della Doccina e proseguire diritto per la stradella sin qui percorsa, raggiungendo in pochi minuti il sito con i ruderi del Convento di San Francesco ai Piani. Poco sopra, a Ca’ l’Abate (Cani), si continua a destra su una carraia in terra battuta che conduce alla strada asfaltata proveniente da Sant’Agata, nel punto in cui scavalca il contrafforte tra Valle del Savio e Valmarecchia. La si prende verso destra seguendo sempre le indicazioni per Palazzo. Giunti a questa località (bar-ristorante), si prende sulla destra la strada in salita, prima asfaltata poi sbrecciata, verso Balze e la si segue sempre ignorando bivi stradali e le numerose deviazioni proposte dalla segnaletica escursionistica che indica di fatto un percorso parallelo. A circa 6,5 km si raggiunge la cappella della Madonna del Piano e, dopo ulteriori 2 km si arriva alla strada provinciale Alfero – Balze. Svoltando a destra si arriva in breve ad un crocevia, dove si prende la strada a sinistra che raggiunge il parcheggio sotto l’Eremo di Sant’Alberico. Dal parcheggio si sale ripidamente un vialetto lastricato, fiancheggiato dalle stazioni della Via Crucis, raggiungendo in pochi minuti l’Eremo di Sant’Alberico. La sua presenza è documentata fin dal 1043 e, secondo un’antica tradizione, fu fondato da San Romualdo. Di qui passava San Francesco tornando a La Verna dal vicino eremo della cella (oggi struttura privata).

Proseguendo nel bosco si giunge alla località Balze. Numerose le possibilità per il pernottamento.

 

La quarta tappa ha una lunghezza di 22,2 km, e una durata di oltre 7 ore.

5a tappa: (Balze-La Verna):

Si esce dal centro di Balze percorrendo la strada asfaltata per Verghereto fino alla località Falera, dove parte a destra uno stradello che sale verso la rocciosa parete del Monte Fumaiolo. Si procede per pascoli e tratti boschivi, seguendo le indicazioni per Montecoronaro, piccolo borgo dove è possibile trovare ristoro in un bar. Dopo il paese e un tratto di strada asfaltata, inizia un sentiero che, con lunga e impegnativa salita attraverso boschi, conduce al Poggio Tre Vescovi (1238 m). Qui il sentiero di crinale, che è parte di un’antica strada medievale, si dirige decisamente a sud costeggiando il confine della Riserva Naturale Alta Valle del Tevere e, dopo un tratto pianeggiante, raggiunge un poggio da cui si vede il Monte Penna, inconfondibile per la grande e piatta sommità, dietro cui sorge La Verna. Il sentiero diviene una pista tracciata nel bosco ceduo che raggiunge una larga strada sterrata. La si segue verso destra in ambiente aperto tra i pascoli, raggiungendo il Passo delle Gualanciole e, dopo alcuni chilometri, il Passo delle Pratelle (1075 m), punto di congiunzione con la Via di Francesco che porta da La Verna a Roma. Si svolta sulla pista a destra, sul crinale, prima tra i prati, poi nella pineta, quindi nella faggeta. Si sale poi al grande ripiano prativo e panoramico del Monte Calvano, posto all’ingresso del bosco (1256 m). Si scende ripidamente alla Croce della Calla (1135m), sotto la parete del Monte Penna. Si segue il sentiero verso sinistra raggiungendo una stradina più larga che verso destra nella faggeta porta al Santuario della Verna (1128m). Si consiglia di prenotare una visita guidata (dura circa un’ora).

La quinta tappa ha una lunghezza di 23 km e una durata di 8 ore.

Per chi volesse pernottare nel santuario, consigliamo di contattare il numero 0575 5341/534210.

N.B. CONSIGLIAMO A TUTTI COLORO CHE VOLESSERO INTRAPRENDERE QUESTO SPLENDIDO PERCORSO, DI INFORMARSI PREVENTIVAMENTE CONSULTANDO IL SITO*

www.camminosanfrancescoriminilaverna.it

* All’interno di questo sito potrete trovare anche il percorso consigliato per le mountain bike, alle quali è stata dedicata una cartellonistica specifica.

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